Maggio

Il mese di maggio ha sempre portato scompiglio e grandi cambiamenti nella mia vita. E quando dico sempre è sempre. Nel 1993 quando decisi il trasferimento a Bologna, poi nel 2000 quando mi trasferì a Milano, nel 2003 quando mi trasferì a Roma, nel 2006 quando feci il salto divenni libera professionista e poi ancora nel 2010 e nel 2014. Nel 2020 ancora non so cosa succederà…

Ho ritrovato un vecchio sogno raccontato nel mio blog che tenevo su splinder nel 2003 che mi ha fatto sorridere molto. Mi ero appena trasferita a Roma ed era stata una grande svolta oltre che un salto nel vuoto.

… Pronto? Sono Cosmi. Ti convoco nella squadra di calcio femminile del Como. Raggiungici prima possibile. C’è il ritiro.

Sono in macchina. Un uomo che guida. Mia madre alla mia sinistra, mia sorella alla mia destra, siamo sedute nei posti posteriori del veicolo. Il posto anteriore del passeggero vuoto, ma vedo una luce.

Arriviamo a Como, posteggiamo l’auto, in salita, con il muso rivolto verso l’alto. Scendiamo dalla macchina. Dalla salita ci ritroviamo in un marciapiede, tra i tanti negozi, una lavanderia che attira l’attenzione di mia sorella.

Mi ritrovo assieme a persone che non conosco in una grande azienda, su più piani. Mi dicono essere una centrale nucleare. Sento che Blair, ha appena telefonato per ordinare di chiudere all’interno tutte le persone presenti. La centrale nucleare sta per esplodere e probabilmente ci sono delle perdite. Siamo contaminati.

Inizio a correre giù per le scale con una ragazza con i capelli mori lunghi. Lei indossa una maglietta bianca e dei jeans. Lo stabile è strutturato come un ospedale. Ci inseguono. Le guardie giurate sono dappertutto. Corriamo. Al volo ci infiliamo nell’ascensore di servizio del magazzino. Il montacarichi. Arrivate in magazzino ci sono dei pallet posizionati in ordine sparso. Intravedo un cancello con una porta di accesso che ancora non è stata chiusa. Arrivate però, la porta è chiusa. L’unico modo per uscire è quello di scavalcare la griglia che ha un’altezza di sei metri. Mi arrampico. Arrivata in cima, c’è una ragazza bionda che mi tende le mani come se volesse aiutarmi. Preferisco saltare da sola. Arrivata dall’altra parte, mi volto verso la porta, la apro ed esclamo: “Era aperta! Bastava spingere!”.
La apro e la oltrepasso.

E qui come allora rido al significato dei sogni:

  • Il fatto di sognare Cosmi, non è previsto…
  • Tenendo conto che l’uomo che guidava era uno sconosciuto, per il significato dei sogni, è un bene;
  • La madre e la sorella rappresentano la rete protettiva;
  • La centrale nucleare: nel subconscio ero probabilmente io;
  • Correre: fa sempre bene!
  • Scendere, saltare, salire, fare arrampicata: fa comunque bene!
  • Oltrepassare una porta: realizzare il proprio scopo.

Speriamo bene… che sia in amore, in lavoro, in salute!

Buona notte anche a voi e vi auguro di fare un bel sogno come il mio!
Forse no, magari un po’ più tranquillo!!

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